Belt & Road Initiative

Il China Center si propone come motore di innovazione, formazione e sviluppo attraverso un sistema di relazioni politico-governative, industriali e accademiche/di ricerca coordinate. Le stesse sono volte a costruire opportunità anche nelle iniziative che la Cina promuove in paesi terzi, quali la ‘Belt and Road Initiative’ (BRI).

La BRI interessa oggi almeno 65 Paesi nel Mondo, con baricentro in Asia Centrale. A partire dalle esperienze sviluppate in quest’area dal Politecnico – in particolare, dal 2009 il progetto TTPU Turin Polytechnic University in Tashkent – l’Ateneo, con il supporto dei partner CSCC (Centro Studi sulla Cina Conemporanea) e SASS (Shanghai Academy of Social Sciences), ha individuato l’Uzbekistan come contesto per avviare un progetto-pilota BRI.

Al fine di individuare prospettive di collaborazione da parte cinese in Uzbekistan, nel 2019 il China Center ha incontrato a Tashkent importanti attori istituzionali cinesi, ai quali ha presentato un “Portfolio Polito/BRI” di progetti di ricerca del Politecnico di potenziale interesse in ambito BRI, riconducibili a tre principali filoni:

  • Studi di impatto, in particolare riferiti agli ambiti dell’energia e della pianificazione urbana e territoriale;
  • Sviluppo di filiere industriali, con particolare riferimento ai settori Automotive, Oil & Gas e Aerospace;
  • Studi ed analisi di ingegneria strutturale per la pianificazione di infrastrutture.

Il luogo di prevalente sperimentazione del progetto-pilota è stato individuato nel Parco Industriale di Peng Sheng, Joint Venture uzbeko-cinese localizzata a 70 km da Tashkent.

Il progetto BRI si evolve anche dal punto di vista culturale e scientifico, con ricerche nel campo dell’energia e dell’urbanizzazione, oltre che pubblicazioni e interventi in convegni internazionali dedicati alla BRI.